Forse non si avvertiva la necessità di una nuova Associazione peritale, per di più a pochi giorni della nascita della Confederazione Periti Uniti. Eppoi di sole donne! Si, lo ripeto, di sole donne. Ma il perito per antonomasia non era forse quello con le braghe, con baffi o barba, oppure glabro ma pur sempre un maschio. Poteva mai avere un senso una differenziazione sessista del perito assicurativo? Dopo l’evento di presentazione di Win al quale ho avuto il piacere di partecipare, ritengo di riferire di si! Non tanto perché noi maschi italici dovremmo avanzare scuse verso lo stereotipo rappresentato in negativo delle donne professioniste o manager e per quanto ci attiene di non sostenere quote rosa in nessun Consiglio delle Associazioni Peritali, bensì piuttosto perché questa potrebbe risultare l’occasione per vincere il timore del confronto con l’intelligenza arguta, corredo della grazia in gonna. L’evento del 16 aprile organizzato presso la Fonderia Napoleonica Eugenia di Milano, già all’apertura presentava quella leggerezza informale e chicche di eleganza  che raramente si trovano nei convivi tematici organizzati dai “pantaloni” periti.  Un esempio di workshop efficace ed efficiente nella comunicazione. Centrato anche il video emozionale di apertura, semplice ma di effetto. Bravo e piacevole da ascoltare il giornalista Luca Dondoni, nel ruolo essenziale di presentatore/moderatore dell’incontro; spesso nei nostri convegni associativi tale ruolo viene rassegnato all’importanza. Uno spasso di ascolto Adolfo Bertani, per nulla intimorito dell’essere sul palco con sole donne; quasi asessuato nel contesto, nel senso che tanto è personalità da palcoscenico che in abito o tailleur non avremmo notato la differenza. Per le donne, la vera differenza l’ha rappresentata Giovanna Gigliotti, dimostrando che le capacità manageriali, quelle che obbligano al risultato ad ogni costo, non implicano l’abbandono della sensibilità espressiva umana riconosciuta al gentil sesso. Meno bene i relatori tecnici, causa anche la pesantezza degli argomenti trattati. Bello il contesto scelto per l’evento e buono il buffet seppure non escludo che qualcuno possa aver aderito ad un successivo pranzo. Benvenute quindi le Win.  Complimenti al Presidente Maria De Fusco ed alle colleghe  fondatrici, che con questa nuova associazione si propongono di essere trasversali nel mondo assicurativo, raccogliendo donne che lavorano come libere professioniste e donne  dipendenti di Compagnie o Società di Brokeraggio; a tutte l’Osservatorio Assit augura la proficua e migliore attività possibile. Il mondo assicurativo già di per sé vitale e positivo, potrà oggi contare sulla marcia in più del contributo femminile. Viva le donne!                                                                                                                                                                     Marco Ruggi

Qualsiasi cosa facciano le donne devono farla due volte meglio degli uomini per essere apprezzate la metà. Per fortuna non è una cosa difficile!

Charlotte Whitton – Sindaco di Ottawa